
Lo slittamento di senso che la funzione alimentare subisce fin dalla nascita diviene evidente in tutta la sua drammaticità nei quadri patologici legati all'anoressia, alla bulimia e all'obesità. Ma il bambino può manifestare il suo malessere anche attraverso disturbi alimentari che hanno più l'aspetto di capricci o bizzarrie del modo in cui il bambino tratta il cibo.
Spesso sono quadri transitori, ma a cui va prestata la giusta attenzione.
Sono sempre infatti dei MESSAGGI che qualcosa non va, che la rabbia, la gelosia, la paura, il dubbio inquietano il bambino.
In questi disagi ciò che accade è che il bambino prova a sostituire il pianto, le parole con il cibo, rifiutandolo o divorandolo.
È una forma di comunicazione, di protesta rivolta ad un Altro perchè possa ascoltare e capire che qualcosa non va.